Il Giardino delle Sculture, cuore verde della Collezione Peggy Guggenheim

di Redazione #Venezia twitter@gaiaitaliacom #Arte

 

All’interno della splendida e incompiuta cornice di Palazzo Venier dei Leoni, scelta nel 1949 da Peggy Guggenheim come sua abitazione e sede oggi della sua celebre collezione d’arte, anche il giardino è un luogo magico in cui le opere dialogano in perfetta armonia con la natura circostante.

Prima di varcare le porte di Palazzo Venier dei Leoni e cominciare il viaggio tra i grandi capolavori di artisti che hanno scritto la storia del Novecento, da Pablo Picasso a Marcel Duchamp, da Vasily Kandinsky a Piet Mondrian, da Alexander Calder a Jackson Pollock, si attraversa il giardino delle sculture, polmone verde del museo veneziano, trasformato nel corso degli anni in una vera e propria sede espositiva, nonché meta botanica, dove predominano piante sempre verdi che fanno da scenario naturale alle opere in esso esposte.

E chi, tra i tanti visitatori che passano da Palazzo, non desidera sedersi sul trono bizantino di Peggy, dove la mecenate amava farsi ritrarre, sentendosi essi stessi collezionisti per un istante? Immerso nel gelsomino in fiore fa capolino il criptico neon di Mario Merz, Se la forma scompare la sua radice è eterna, mentre dietro al gazebo dove la mecenate americana amava far colazione, si intravede l’enigmatica Giovane donna a forma di fiore di Max Ernst. E laggiù, nell’angolo, c’è anche lei, la proprietaria di casa, che riposa accanto ai suoi 14 amati cagnolini di razza Lhasa Apso. C’è chi ama passarla a trovare, lasciando un sassolino sulla lapide, come nelle migliori tradizioni ebraiche, essendo la stessa famiglia Guggenheim di origine ebrea.

Nel corso degli anni, dopo la scomparsa di Peggy Guggenheim, il giardino si è esteso, sono stati annessi tre nuovi spazi. Con la riapertura si apre quindi una nuova gamma di infinite possibilità di godersi questo incantevole angolo d’Arte nel cuore di Venezia.

 

(13 giugno 2020)

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